ma che vuol dire single? singolo?
non è che uno sia il contrario di due. non è che se non stai con qualcuno allora sei solo. i film dal retrogusto dolceamaro, quelle pseudo commedie che commedie non sono, quelli che non vai a vedere al cinema, ma che se capitano in tv li guardi volentieri. ecco quelli, e i telefilm, quelli con tremila puntate e il monologo finale dopo ogni episodio, quelli di cui ricordi tutte le battute e ogni volta pensi “oh accidenti, potrei averlo detto io”. ecco anche loro, e le canzoni, quelle cantate con la voce roca e bassa e qualche accordo sorridente di chitarra di sottofondo. ecco tutte queste cose ci hanno inculcato quest’idea della solitudine. questa storia del “non c’è niente di peggio che sentirsi soli in mezzo a migliaia di persone”.
penso di essere fortunata perché non sono sola, non sono uno più uno, non sono neanche due, né tre, né quattro, né cinque. credo che le persone che ho intorno siano molto più belle di un segno aritmetico.
e penso anche che, semmai dovessi trovarmi da sola in mezzo a migliaia di persone, avrei sempre me stessa. e me stessa non è uguale a uno.
me stessa è x compreso tra infinito
e infinito più uno.