io ascolto canzoni orribili, commerciali e sputtanate. intendo il peggio del peggio, tipo che se uno del grande fratello si mettesse a strimpellare qualcosa, probabilmente finirebbe sul mio i-pod anche lui. ci sono periodi in cui le frasi d’amore trite e ritrite e le melodie più banali mi piacciono in maniera morbosa.
detesto asciugarmi i capelli
e indossare due volte lo stesso vestito.
non so come vestirmi in inverno, in un modo o nell’altro ho freddo sempre e comunque.
mi piace ridere e quando comincio non la smetto più. il problema spesso è cominciare.
non credo prenderò mai la patente. in realtà non mi interessa.
sono pigra in maniera schifosa, prepotente e pure stronza.
vorrei nuotare nel cielo di berlino, camminare sulla senna, essere il ciclone che stravolge tutta new york. new york.
mi fa un po’ ridere pensarlo, ma non abbiamo più quell’innocenza di tre anni fa, quando anche solo a tenersi per mano ci sembrava potesse crollare il mondo.
a volte vorrei prenderti a cazzotti e gridarti
ridammela cazzo